Usato ma non troppo

Chi rema contro il mercato dei videogiochi usati?

Electronic Arts continua la sua inarrestabile crociata contro i videogiochi di seconda mano, venduti nei negozi specializzati, sui forum o nelle trattative private delle aste on-line. La pratica è completamente legale ma l’azienda di Redmond cerca di combatterla come se si trattasse di pirateria. I nuovi modelli di business studiati per fronteggiare il “problema” si basano su un maggior supporto on-line, con contenuti aggiuntivi… sfruttabili solo dal primo utente che possiede e usa il disco acquistato "regolarmente". NBA Live 09, ad esempio, regalava l’aggiornamento per giocatori e squadre solo a chi acquistava il prodotto nuovo. Stesso discorso per i brani promo di Rock Band 2: in omaggio ma solo per un determinato periodo. E lo stesso “trucco” è stato usato di recente per titoli come Dragon Age e Mass Effect 2. A prescindere dalla console di riferimento, nei titoli EA ormai troviamo quasi sempre un codice usa e getta che, con la scusa delle missioni-armi-mappe esclusive, completa l’esperienza di gioco della “prima volta” rendendo inevitabilmente monco il successivo giro di giostra su una console differente.

A tutto ciò si aggiunge la spiacevole sensazione che questi DLC siano solo "scarti riciclati". Porzioni di torta escluse volutamente dal menù del pranzo, per poterci speculare sopra in seguito. Ricordiamo che i contenuti aggiuntivi per Dragon Age Origins sono usciti on-line il giorno stesso del suo debutto nei negozi e che il caso non è rimasto isolato visto che Assassin's Creed 2 (Ubisoft) e Resident Evil 5 (Capcom) stanno portando avanti iniziative furbescamente simili. Con la scusa del valore aggiunto si sta quindi diffondendo una "strana" e pericolosa moda che, in pratica, autorizza gli sviluppatori a far uscire un gioco incompleto.

Per il momento il mercato dell’usato prosegue dritto per la sua strada (la catena Gamestop fattura 2 miliardi di dollari l’anno solo grazie a lui…) ma l’arrivo di una impostazione digital-delivery, con giochi esclusivamente scaricabili dai server, potrebbe veramente metterlo in crisi. La mente torna ad altre “usanze” che ci piacevano tanto e alle altre forme di commercio ormai estinte. Come il noleggio dei CD musicali.

Il concetto di Re-Play è solo una moda passeggera?

Commenti

Vergogna

Posso solo dire che è una vergogna!!
Vendere giochi incompleti allo stesso prezzo di un gioco nuovo per di più!
E il problema è che le Case di produzione continueranno a marcire su questa strada...come fermarle?l'unico modo sarebbe non comprare più DLC.

Invia commento

Invia nuovo commento

Devi loggarti per poter commentare.
Loggati qui

Segnala